giovedì 30 ottobre 2014

Kolrosing

Dopo la pubblicazione del tagliere in faggio, diverse persone mi hanno chiesto più dettagli sulla tecnica del Kolrosing.

Considerando anche la scarsità di informazioni reperibili su internet, soprattutto in lingua italiana, ho deciso di scrivere un post incentrato su questo metodo di decorazione.

Il disegno utilizzato per questa guida è volutamente semplice e banale, visto che serve solo a mostrare le basi di questa tecnica. È comunque possibile realizzare decorazioni estremamente complesse e d'effetto.

Il Kolrosing è un metodo di decorazione molto antico. Sembra essere nato in Scandinavia nei primi secoli dell'era vikinga ed era utilizzato principalmente per la decorazioni di oggetti di utilizzo quotidiano come cucchiai, ciotole, scatole e similari.

Il fatto di essere utilizzato per il legno ha impedito la conservazione degli oggetti, quindi i reperti sono estremamente rari.

Molto utilizzati, sia in passato che attualmente, sono i cosiddetti nodi celtici, detti anche nodi magici, tipo quello qui sotto:


Si può però riprodurre qualunque disegno del quale si possa tracciare il contorno.

La tecnica in sé è piuttosto semplice. Si deve incidere il legno per creare un solco che sarà riempito con una sostanza che possa creare un contrasto di colore.
Per legni chiari in origine si utilizzava della polvere di carbone o la segatura di legni scuri. Viceversa, per legni scuri (cosa però più rara) si può utilizzare la segatura di legni molto chiari.

Una volta riempiti questi solchi e fissato il tutto con dell'olio, il disegno diventa permanente.

Ho scelto di utilizzare una tavoletta di tiglio, perché già a mia disposizione.
La prima operazione da eseguire è il passaggio di carta vetrata molto fine per rendere la superficie più liscia possibile:


Questa operazione è molto importante perché la polvere che utilizzeremo tenderà a fermarsi in ogni imperfezione presente sul legno e sarà quindi evidente nel risultato finale.

Un'altra operazione, non fondamentale, ma utile per migliorare l'aspetto finale è dare una passata di olio. Questo consentirà di chiudere eventuali imperfezioni, soprattutto se le venature del legno non sono molto compatte.

Qualunque olio può andare bene, ma preferibilmente non dovrebbe alterare il colore originale del legno. Io ho utilizzato dell'olio sintetico, ma se il legno dovrà essere a contatto con del cibo (come nel caso del tagliere) è meglio utilizzare dell'olio vegetale.



Dopo avere atteso qualche ora per l'asciugatura dell'olio, si può passare al disegno. Potete disegnare direttamente a mano libera, oppure trasferire il disegno tramite carta grafite. Da evitare invece la carta carbone.


Come ho scritto sopra, il disegno è molto banale per poter concentrare la discussione sulla tecnica di decorazione.

Inizialmente è bene cominciare con linee dritte o che eseguono curve molto ampie. Le curve strette sono abbastanza difficoltose e necessitano di un po' di esperienza per inciderle correttamente.
Terminato il disegno si passa all'incisione con il coltello. In commercio si trovano del coltellini appositi per questa tecnica, ma è difficile reperirli e costano parecchio, per cui è meglio utilizzare, soprattutto all'inizio, i classici coltelli da intaglio.

Per l'incisione è bene procedere con molta calma, per evitare che la lama venga "presa" dalle venature e non segua correttamente il disegno che vogliamo riprodurre.

Non è necessario andare molto in profondità. Generalmente 1 mm è più che sufficiente. Solchi più profondi consentono di avere un disegno più marcato, mentre solchi poco profondi o appena accennati consentono un tratto finale più fine e delicato.

Per incidere si può andare procedere sia internamente (verso di noi) che esternamente (lontano da noi). In entrambi i casi appoggiare il pollice dell'altra mano sulla lama (ovviamente lato non tagliente!) è utile per seguire meglio il disegno:


Se decidete di ripassare su un solco già eseguito, magari perché troppo poco profondo, state molto attenti a seguirlo con precisione. Nel mio esempio ho ricalcato una linea, ma non sono stato abbastanza attento e l'errore nel risultato finale è piuttosto visibile.

Un'altra cosa alla quale stare molto attenti è di fermarsi con precisione al termine delle linee da incidere. Anche un piccolo graffio che vada oltre al punto di fermata desiderato diverrà ben visibile al termine del lavoro.

Dopo avere inciso il nostro disegno è il momento di passare al "riempimento" dei solchi. La polvere più facilmente reperibile per il Kolrosing è sicuramente il caffè macinato. Attenzione che sia però completamente asciutto!
Mettetene un po' sopra al legno e strofinatelo sulla superficie con un dito. Nella foto qui sotto ne ho messo decisamente troppo, ma quello in eccesso lo potete tranquillamente utilizzare per il lavoro successivo.


Strofinando la polvere su tutta la superficie per alcuni secondi, questa penetrerà nei solchi lasciati dal coltello restando "incastrata" nel contorno che abbiamo inciso.

Togliamo ora la polvere in eccesso e passiamo nuovamente l'olio sulla superficie. In questo modo oltre a togliere i granelli rimasti in superficie, fisseremo permanentemente il caffè all'interno dell'incisione.



Attendiamo nuovamente che l'olio si asciughi e ripassiamo la superficie con della carta vetrata fine per togliere le sbavature in rilievo causate dall'incisione della lama ed eventuali segni di matita che possono essere rimasti visibili.
Dopo avere reso nuovamente liscia la superficie, possiamo dare altre passate di olio per terminare la finitura del pezzo:


Se notate, la riga centrale nella seconda foto non è perfetta. Questo è il difetto causato dal ripasso non preciso sul solco come ho detto più sopra.

Ecco un dettaglio del risultato finale:


Se volete qualche altro chiarimento su questa tecnica scrivetelo nei commenti e vi risponderò quanto prima. 

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