venerdì 3 ottobre 2014

Un anno di intaglio

Ormai è trascorso un anno dall'apertura di questo blog (ok, in effetti è un po' di più, ma non sottilizziamo) e mi sembra giusto provare a fare il punto della situazione.

Il tempo dedicato a questo hobby è stato purtroppo piuttosto limitato, ma di esperienza sono riuscito a farne abbastanza e sono felice di constatare di avere imparato molto in questi mesi.

Da poche semplici informazioni trovate su internet, fino a una splendida introduzione all'intaglio, passando per tanti consigli e incoraggiamenti ricevuti, e soprattutto tanti errori, sono arrivato fino a qui.
La strada da percorrere è ancora tanta, per ottenere risultati davvero professionali, ma la cosa non mi preoccupa. Senza contare che lo faccio soprattutto per divertimento, quindi risultati di altissima qualità non sono così importanti...

Vediamo un confronto tra il mio primo lavoro e l'ultimo:


La differenza è notevole e si vede!
Per realizzare un nuovo lavoro adesso mi sono anche posto una serie di regole da seguire sempre:
  • Progettare il disegno prima di eseguire l'intaglio
  • Avere le lame il più possibile affilate
  • Eseguire spesso la lucidatura utilizzando una striscia di cuoio
  • Non avere fretta

La progettazione è probabilmente la regola più "flessibile" tra quelle elencate. Un primo progetto lo faccio sempre, ma mi capita anche di effettuare delle variazioni durante l'esecuzione dell'intaglio. Preferisco avere un'idea del risultato finale, adattandolo in corso d'opera secondo ciò che mi viene in mente, piuttosto che restare legato ad un disegno che magari alla fine non mi soddisferà pienamente.

Avere le lame affilate è comunque sempre un obbligo. Se non si utilizza uno strumento bene affilato si ottengono lavori approssimativi e brutti. Inoltre la lama affilata consente di utilizzare meno forza durante il lavoro, rendendolo più semplice e piacevole.

La lucidatura è legata all'affilatura. Seguendo consigli di esperti su internet ho visto che conviene affilare (utilizzando la pietra) solo ogni tanto, ma lucidare spesso le lame con il cuoio.
Il metodo è praticamente lo stesso utilizzato un tempo dai barbieri che strofinavano i rasoi su una striscia di pelle per tenerli affilati.
Come striscia ho utilizzato una cintura di cuoio comprata al mercato, tagliata e attaccata ad un pezzo di legno per tenerla tesa e rigida.
Da quando utilizzo questo metodo ho notato un discreto miglioramento nell'uso dei coltelli.
Infine il non avere fretta è fondamentale per ottenere risultati puliti e soprattutto per non rischiare di farsi male. Se si ha troppa fretta, le lame possono andare oltre al punto dell'intaglio, segnando il legno e rischiando di finire contro le proprie mani o peggio. Decisamente meglio andare con calma!
Sono riuscito anche ad imparare altre tecniche, oltre all'intaglio in punta di coltello. L'utilizzo delle sgorbie per intagliare o nello stile a "dentelle" possono fornire risultati davvero molto belli. Prossimamente voglio provare anche la tecnica chiamata kolrosing e ne farò un post a parte.

Per finire mi sono preparato un elenco (anche piuttosto lungo) di lavori che voglio provare ad eseguire. Probabilmente non li farò tutti, ma riuscirò a tenermi impegnato per molto tempo.

Vi lascio con un riassunto per immagini dei vari lavori. Cliccando sulle foto potrete andare direttamente al post relativo.


2 commenti:

  1. Bravo e ti faccio auguri! Un anno passato e già fatto bel risultato, sono sicuro che per prossimo anno andrai ancora più avanti. Continuo a seguire quello che fai e ti auguro buoni trucioli per prossimi lavori.

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  2. Grazie! Un giorno spero di riuscire a fare dei lavori belli quanto i tuoi!

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